Il kite

Il Kitesurf è lo sport acquatico che più sta crescendo al mondo.
Si puo' intendere come l'unione di due sport d'acqua di spicco come il wind surf e il wakeboard.

Storia:

Nonostante sia solo agli inizi, il kitesurfing ha un‘origine lontana nel tempo.
Tra i primi assertori del forte legame tra aquilone e sport si possono citare i fratelli Mesner, Reinold e Guber, che possono vantare grandiose e faticose imprese su neve e ghiaccio attraversando enormi distanze con l’ausilio di aquiloni da traino in Groenlandia e al Polo Nord.
Le prime apparizioni come sport acquatico risalgono al 1983 quando, occasionalmente, in acque australiane, sconosciuti individui si lasciavano trainare dal vento usando rudimentali aquiloni e sci nautici ai piedi.

La paternità moderna dello sport si deve però a due fratelli francesi, i Legaignoux, che negli anni Ottanta hanno studiato un aquilone per il traino di una tavola da surf. 

Il battesimo ufficiale nel 1996 della disciplina si deve a Manu Bertin, che per primo uso' l‘aquilone al posto della vela da windsurf.

Inizialmente i primi atleti adoperavano in genere tavole da surf modificate e rinforzate, ora l’ampliamento e lo sviluppo tecnico della gamma di vele ha permesso la realizzazione di tavole specifiche per il kite, il cui utilizzo dipende dalle condizioni di acqua e vento nelle quali i kiter si vengono a trovare. Da allora le poche centinaia di pionieri sono diventati milioni di praticanti kitesurfer che con i kite colorano i cieli di qualunque spiaggia nel mondo.

Il Kitesurf sfrutta la potenza del vento come propulsore. Il vento viene catturato dal kite, in italiano aquilone, che viene controllato dal kitesurfer con una barra collegata al kite da due o quattro linee, corde lunghe circa 30 metri. 
Le tavole usate per il kitesurfing in principio erano quelle del wakeboard. Oggi si hanno due tipi di tavole: quelle simili al wakeboard e le tavole direzionali più vicine al surf da onda. Vi sono in realtà altri tipi di tavole da kitesurfing ma meno comuni o comunque non così diverse dalle tavole da wakeboard o direzionali.

Le caratteristiche del kitesurf che hanno contribuito a renderlo lo sport d'acqua più affascinante e più trendy non sono molte ma tutte fondamentali:

  • Il Kitesurf non è difficile da imparare,
  • Kite, l'aquilone ha una notevole componente di trazione verticale. Ciò vuol dire che oltre a permettere di viaggiare ad alta velocità sull'acqua come si farebbe con il wakeboarding trainati da un motoscafo da mille cavalli, i salti che si possono fare sono infiniti.
  • L'attrezzatura da kitesurfing non è ingombrante ed è trasportabile facilmente nel bagagliaio della macchina. L'aquilone da kitesurf si ripiega in una sacca, in uno zainetto porta kite relativamente piccolo. La tavola non è ingombrante, sopratutto le tavole da kitesurfing tipo tavola da wakeboard. Le linee (non chiamiamole corde o funi) si arrotolano sulla barra di controllo (kitesurfing bar) e questo è tutto.
  • Le ali, o kite o aquiloni hanno metrature differenti, un po’ come le vele da windsurf. Spesso con due kite riuscite a coprire la stragrande maggioranze delle condizioni di vento e praticare il kitesurfing senza problemi.

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